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Laboratorio Eco Digitale

 
Lo standard DICOM - DICOM 3.0- The ACR/NEMA Standard Home Page
            http://www.xray.hmc.psu.edu/dicom/dicom_home.html
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DICOM viewers - Osiris software
            http://www.expasy.ch/www/UIN/
- Hipax DICOM viewer - Freeware Version 2.0
            http://www.hipax.de/free.htm
- OFFIS DICOM Software DCMTK - DICOM Toolkit
            http://www.offis.de/projekte/dicom/soft-docs/soft01_e.html
- AccuImage Demo
            http://www.accuimage.com/support_accuviewdemo.htm
- FP Image
            http://www.fpimage.com/info.html
- ImageJ
            http://rsb.info.nih.gov/ij/
- De Jarnette
            http://216.50.65.17/main/whatsnew.asp
_________________________________________
Il progetto laboratorio di ecocardiografia digitale PROGETTO PER UN SISTEMA DIGITALE DEDICATO ALL’ACQUISIZIONE, REFERTAZIONE ED ARCHIVIAZIONE DELL’ESAME ECOCARDIOGRAFICO

·    Razionale

·    Obiettivi

·    Progetto

·    Bibliografia

Razionale.  

A tutt’oggi, nella maggioranza dei laboratori di ecocardiografia, l’acquisizione e l’archiviazione delle immagini diagnostiche ecocardiografiche avviene utilizzando la tecnologia analogica della videoregistrazione su videotape. Questa tecnologia, in uso da più di 30 anni, ha pregi e difetti. Tra i pregi vi sono il basso costo operativo e di archiviazione, e la semplicità d’esecuzione. Tra i difetti, uno scadimento immediato della qualità delle immagini archiviate rispetto agli originali acquisiti dall’ecocardiografo, il progressivo scadimento nel tempo della qualita’ delle immagini registrate su videotape, il lungo tempo necessario per il recupero delle immagini archiviate, la difficoltà a paragonare in parallelo esami eseguiti in tempi differenti, con conseguente impatto negativo sull’accuratezza diagnostica del laboratorio. Infine, l’impossibilità di gestire in maniera "informatizzata" (i.e., digitale) il laboratorio ecocardiografico sia in senso clinico/scientifico che amministrativo.

Sulla base di queste considerazioni, è stata auspicata da più parti la trasformazione del laboratorio ecocardiografico dalla tecnologia analogica a quella digitale. Quest’ultima sarebbe in grado di ovviare a tutti i problemi esposti (1). Tuttavia, nella maggior parte dei laboratori, è attualmente disponibile come database digitale solo il referto dell’esame ecocardiografico (in modalità testo peraltro). D’altra parte, e’ evidente che la strategia (tecnologicamente semplice) della digitalizzazione del referto non tiene conto del fatto che al centro dell’indagine ecocardiografica vi sono le immagini prodotte dall’esame, e solo in seconda istanza il referto. Inoltre, l’esame ecocardiografico – in quanto tomografico ma soprattutto dinamico – puo’ essere rappresentato in maniera corretta solo dalla archiviazione di sequenze dinamiche di immagini.

Le funzioni principali del laboratorio ecocardiografico digitale (LED) possono essere così riassunte:

1. Acquisizione ed archiviazione digitale delle immagini e sequenze di immagini

2. Produzione ed archiviazione del referto

3. Gestione digitale diagnostica, scientifica, didattica ed amministrativa del laboratorio (accesso di tipo random alle immagini; riproduzione delle immagini mantenendo inalterata la qualita’ originale; analisi comparativa semplificata delle immagini; consultazione remota degli esami)

4. Possibilità di introdurre un reale controllo di qualità nel laboratorio.

Gli svantaggi derivanti dall’introduzione della tecnica digitale nel laboratorio ecocardiografico sono invece così riassumibili:

1. Costi iniziali da elevati a molto elevati, anche in relazione al "bilancio" relativamente basso di un laboratorio di ecocardiografia se paragonato ad altre tecniche di imaging (angiografia, radionuclidi, TAC). Il costo minimo iniziale per cominciare a digitalizare immagini a partenza da un singolo apparecchio ecocardiografico e’ di circa $25.000 per i prodotti attualmente commercializzati.

2. Hardware e software proprietario, di diversa provenienza commerciale e quindi difficilmente interfacciabile

3. Ambiente molto tecnicizzato, in confronto al laboratorio analogico.

Ed è proprio a causa di questi svantaggi che la trasformazione del laboratorio di ecocardiografia da analogico a digitale, pur trovando molti consensi, ha scarse a tutt’oggi soluzioni applicative.

 

Obiettivi.        (Torna Inizio Pagina)


Il presente progetto intende realizzare la trasformazione del laboratorio ecocardiografico da analogico a digitale mediante la creazione di un sistema software / hardware frutto della collaborazione di un ingegnere software ed un cardiologo ecocardiografista. Il programma software originale si appoggera’ ad una architettura hardware di facile reperibilita’ sul mercato generale. Il sistema software sara’ dedicato alla acquisizione digitale, e conseguente manipolazione, refertazione ed archiviazione delle immagini prodotte da qualsiasi apparecchiatura ecocardiografica dotata di uscita video s-VHS. Il sistema integrato software/hardware affrontera’ e risolvera’ ciascuno dei problemi più sopra elencati, al fine di offrire una soluzione applicativa caratterizzata da:

1. costi iniziali minimizzati

2. completa interfacciabilità

3. semplicità di utilizzo.

Progetto.    (Torna Inizio Pagina)


La principale caratteristica del progetto – conseguente alla filosofia di progettazione utilizzata - sara’ la possibilita’ di fornire all’utente un sistema completo ad un costo estremamente competitivo, accessibile dal singolo professionista.

Questi obiettivi verrano realizzati grazie all’integrazione di:

1. basso costo dei componenti hardware necessari reperibili sul mercato (generale e non piu’ specialistico medicale – con conseguente facile interfacciabilità)

2. eliminazione degli elevati costi di progettazione grazie alla collaborazione dei due soli professionisti necessari (un ingegnere software ed un cardiologo ecocardiografista).

Il sistema sara’ basato sull’utilizzo di un personal computer con sistema operativo Windows 2000ä .

Esaurita la fase di progettazione e di realizzazione del software e della sua integrazione con l’hardware di un comune personal computer multimediale addizionato di scheda digitalizzatrice di input video s-VHS e di masterizzatore per CD-R, verrà avviata la fase di collaudo in un laboratorio di ecocardiografia di III Livello, per perfezionare i protocolli di acquisizione, archiviazione, recupero e refertazione degli esami ecocardiografici. In particolare, verranno analizzati diversi algoritmi di compressione delle immagine acquisite in relazione alla qualita’ clinica delle immagini ed allo spazio occupato su CD-R.

Il sistema prevede l’archiviazione permanente degli esami ecocardiografici su CD non riscrivibili, per garantire cosi’ l’inalterabilita’ ed immodificabilita’ nel tempo delle immagini acquisite, anche in previsione di future norme medico-legali concernenti le caratteristiche dei mezzi di archiviazioni delle immagini in ambito medico.

Una caratteristica fondamentale del progetto riguarda l’acquisizione delle immagini ecocardiografiche utilizzando il segnale video in uscita s-VHS, garantendo cosi’ una totale compatibilità con le apparecchiature ecocardiografiche attualmente in commercio, indipendentemente dal livello tecnologico raggiunto dalle stesse. E’ importante sottolineare come recenti studi in ambito clinico abbiano evidenziato che la risoluzione offerta dal segnale video s-VHS sia, in ambito diagnostico, sufficiente e necessaria (2, 3).

Una ulteriore vantaggiosa caratteristica del sistema riguarda la creazione, e quindi disponibilita’ in tempo reale, di librerie di nomi file (per le immagini e sequenze di immagini archiviate) e librerie di commenti diagnostici standardizzate, a partenza dalle raccomandazioni pubblicate dalla Societa’ Americana di Ecocardiografia e dalla Societa’ Italiana di Ecografia Cardiovascolare (4).

Le diverse fasi di realizzazione del progetto sono così articolate:

1. Individuazione dei componenti hardware necessari e sufficienti alla integrazione con il software progettato. A) Identificazione del materiale hardware necessario alla digitalizzazione in tempo reale delle immagini in movimento ecocardiografiche che presenti il miglior rapporto prezzo/prestazioni, tenuto conto della interfacciabilità con il sistema operativo Windows 95/98. B) Individuazione del supporto d’archiviazione più appropriato, tenuto conto delle notevoli dimensioni dei dati generati dalla digitalizzazione di immagini in movimento.

2. Costruzione del software che gestisca digitalizzazione, archiviazione e refertazione dell’esame ecocardiografico con interfaccia utente di utilizzo semplice. Il sistema software/hardware funzionera’ inizialmente in soluzione "stand alone" (non in rete).

3. Studio del miglior rapporto di compressione in tempo reale delle immagini ecocardiografiche in movimento, così da ottenere un ottimale rapporto qualità immagine/spazio occupato su supporto d’archiviazione.

4. Estensione della tecnologia digitale ad tutto il laboratorio di ecocardiografia, con allacciamento delle singole stazioni software/hardware in rete locale ospedaliera, con conseguente condivisione di un eventuale juke-box CD-R, possibilita’ di visualizzazione delle immagini e dei referti da stazioni dislocate lungo la rete ospedaliera, ed eventuale condivisione di stampanti.  

Pubblicato: Agosto 1999

Un by-product del progetto può essere visto quì.

Bibliografia:

  1. Thomas JD, Main ML. Digital echocardiographic laboratory: where do we stand ? J Am Soc Echocardiogr 1998;11:978-83.
  2. Soble JS, Yurow G, Brar R, Stamos T, Neumann A, Garcia M, Stoddard MF, Cherian PK, Bhamb B, Thomas JD. Comparison of MPEG digital video with super VHS tape for diagnostic echocardiographic readings. J Am Soc Echocardiogr 1998;11:819-25.
  3. Karson TH, Chandra S, Morehead AJ, Stewart WJ, Nissen SE, Thomas JD. JPEG compression of digital echocardiographic images: impact on image quality. J Am Soc Echocardiogr 1995;8:306-18.
  4. Scarpini S, Badano L, Gambelli G, Nicolosi GL. Standardizzazione del referto ecocardiografico nell’adulto. Documenti Ufficiali della Societa’ Italiana di Ecografia Cardiovascolare 9° cura del Consiglio Direttico SIEC 1995-1997). Giornale Italiano di Ecografia Cardiovascolare. Suppl. Vol. 7, n’2, Giugno 1997.

 

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Web site created/ sito creato:    August 1999
Updated / aggiornato:      30/08/2005
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